Chi non ha mai soffiato via i suoi semi esprimendo un desiderio?

Quanti di voi hanno riflettuto sul fatto che questo semplice gesto, disperdendo i semi al vento, ha contribuito alla diffusione di una splendida, umile, tenace ed utilissima piantina?

Spesso ci capita di vederla nascere ai bordi delle strade, nelle fessure dei marciapiedi, praticamente ovunque.

Mi piace pensare che  una volta tanto l’uomo ed i suoi desideri siano stati utili alla natura.

Da sempre il tarassaco ha curato l’uomo con  le sue mille virtù: depurativo, diuretico, capace di stimolare le funzioni epatiche. Vediamo come utilizzarlo in cucina, per la bellezza  e per piccoli rimedi casalinghi.

I fiori freschi, raccolti in giornata, possono arricchire e decorare i nostri piatti e le nostre insalatine primaverili.

Possono essere usati in infuso unitamente a scorze d’agrumi e qualche fogliolina di melissa, da bere caldo o lasciato raffreddare per una bevanda dissetante e depurativa.

Spesso non è facile per i non esperti identificare il fiore di tarassaco tra i tanti fiori gialli di asteracee presenti nei campi in questo periodo. Vi consiglio di osservare attentamente in particolare il gambo: a differenza di molte altre piante a fiore giallo il gambo di tarassaco ha una buona consistenza,  un certo spessore e presenta la particolarità di essere vuoto all’interno, come una cannuccia, tanto che in passato veniva utilizzato dai bambini per giocare a farne trombette.

Al centro della rosetta basale, nel periodo di fioritura, potremo osservare i boccioli ancora chiusi, tradizionalmente utilizzati nelle conserve sotto aceto al posto dei capperi.

Osservando bene la foglia si capisce perché viene anche chiamato “dente di leone”, la caratteristica forma dentata è tipica di questa pianta.

La rosetta basale è ottima da consumare cruda, in insalata o in pesti fatti con noci e/o mandorle che ne attenuano il sapore amarognolo. Una buona notizia per le signore: il tarassaco fresco è ottimo contro la cellulite!

Le foglie adulte sono invece utilizzate cotte, ripassate in padella con olio e peperoncino. Non gettate l’acqua di cottura (alla quale, ovviamente, non dovrete aggiungere sale) perché è ottima per disintossicare e depurare fegato e reni. Potrete anche farne impacchi per migliorare colorito e tonicità della pelle del viso o per attenuare le varici.

Anche oggi abbiamo scoperto qualche piccolo segreto delle nostre amate “Erbacce”, poco per volta scopriremo tradizioni, ricette e piccoli rimedi casalinghi.

A presto e…  Buona Vita a tutti!

Roberta Rossini


3 commenti su “Tarassaco, Taraxacum officinale: L’erba dei desideri”

Roberto · 24 marzo 2017 alle 9:20

Grazie molto chiara ed esauriente. Brava!

Roberta Rossini · 24 marzo 2017 alle 12:56

Grazie Roberto. Ne sono felice.

Roberta Rossini · 28 aprile 2017 alle 22:29

Thankyou, nature is fantastic, I only Write about it.

I commenti sono chiusi.

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